Qualcuno ti ha mai insegnato a camminare?

Camminiamo da quando abbiamo 1 anno.

Ma nessuno ci insegna come fare.

E’ una cosa scritta nei geni, impressa nel DNA, frutto dell’evoluzione.

Camminare non é sinonimo di camminare bene.

I piedi, come i denti sono delle strutture che si adattano molto velocemente agli stimoli esterni.

Questo é un pro, ma anche un contro.

Immagina di avere una biomeccanica del passo perfetta: il carico viene gestito correttamente durante tutto il movimento, inizialmente dal retropiede, poi dal mesopiede e solo nell’ultima fase dall’avampiede e dalle cinque dita.

Un piede sano dovrebbe comportarsi in questo modo.

Le cose si complicano se consideriamo che il piede fa parte di un sistema che é il corpo umano che si muove all’interno di uno spazio.

Subentrano delle variabili intrinseche, quali le ossa del tarso che compongono il piede, la caviglia, il ginocchio, l’anca, il bacino ed esterne come la tipologia di scarpa utilizzata ed il terreno sul quale ci muoviamo.

La somma di queste variabili produce degli adattamenti.

Il piede si modifica.

Cambia.

In bene o in male.

In statica é semplice misurare l’appoggio del piede: si utilizza un podoscopio computerizzato in grado di acquisire un’immagine fotografica dell’impronta del piede.

Si tratta di una grossa macchina fotografica.

Dalla fotografia é possibile ricavare la qualità dell’appoggio del piede e determinare le zone dove il carico é corretto, eccessivo o nullo.

In dinamica é più difficile.

Servono delle telecamere.

Una pedana baropodometrica.

Un computer.

Uno specialista.

Insomma le cose si complicano.

Il piede viene sempre fotografato, analizzato e studiato durante il movimento.

Questo é importante perché se carichi male, prima o poi ti farai male.

Non c’è scarpa che tenga.

Non c’è soletta che tenga.

Non esiste una pozione segreta che ti salverà.

O la tipica frase “Sicuramente a me non capiterà”

Nessuno ci insegna a camminare e per questo motivo il margine di errore aumenta.

E ancora una volta emerge l’importanza di prevenire.

Avere dati, dati e ancora dati.

Interpretati e condivisi da specialisti di alto livello.

Che ti aiutano ad evitare di farti male.

 

Ma non finisce qui.

Mentre ti salviamo da un potenziale infortunio ti aiutiamo ad andare ancora più forte.

Ad allenarti meglio.

A spingere il triplo in gara.

Noi siamo la tua arma segreta.

La bomba atomica che farà esplodere le tue prestazioni.

 

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